La malattia del sonno che provoca gli incidenti stradali

Avete mai sentito nominare la Osas? Probabilmente no. Eppure la sindrome da apnea ostruttiva del sonno (Osas) è la causa di parecchi incidenti stradali. Per la sicurezza sulle strade è un problema importante quanto la guida sotto l’effetto di alcol o droghe.

Questa malattia colpisce in italia oltre 1.600.000 persone. Mentre dormono russano abitualmente e vanno incontro a frequenti apnee. Si svegliano spesso con una sensazione di soffocamento, alla mattina soffrono di mal di testa, durante il giorno hanno attacchi di sonnolenza e sono meno capaci di concentrazione e attenzione.

Capite come questo sia preoccupante per chi deve mettersi alla guida. Proprio la sonnolenza, infatti, causa il 21% degli incidenti autostradali e il 15% di quelli su strade extraurbane (dati del Ministero dei Trasporti), e la metà di essi sarebbe attribuibile all’Osas. Secondo Giuseppe Insalaco, ricercatore dell’Ibim-Cnr, una persona affetta da Osas in autostrada può percorrere oltre 20 m in più prima di iniziare a frenare di fronte ad un pericolo.

Molti studi confermano l’associazione tra Osas e maggior rischio d’incidenti, eppure solo 40.000 malati (degli oltre 1.600.000 stimati) attualmente si curano. La terapia riesce ad eliminare le apnee, migliorare il sonno notturno e ridurre il problema della sonnolenza. Una sua maggior diffusione sarebbe un vantaggio, oltre che per gli altri automobilisti, anche per i malati stessi: non solo provocherebbero meno incidenti, ma ridurrebbero il proprio rischio di malattie cardiovascolari.

~ di lucaschiavon su Febbraio 28, 2008.

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