“Gli italiani e la scienza”: presentato il primo rapporto su scienza, tecnologia e opinione pubblica in Italia

Agli italiani la scienza piace e interessa ma andrebbe promossa maggiormente. Questo è il risultato di “Gli Italiani e la Scienza. Primo rapporto su scienza, tecnologia e opinione pubblica”, indagine condotta da Observa – Science in Society con la collaborazione di Compagnia di San Paolo nel corso del 2007 per studiare gli atteggiamenti e le percezioni dei cittadini verso il mondo scientifico. Uno studio unico in Italia nel suo genere, dato che si tratta della prima fotografia dello stato dei rapporti tra questi due mondi, scienza e società, che caratterizza buona parte del dibattito culturale della nostra epoca.
Nell’opinione pubblica italiana prevale un’immagine di scienza e tecnologia generalmente positiva: ne vengono riconosciuti i benefici e il ruolo centrale per la crescita e lo sviluppo economico, tanto che un italiano su sei considera la ricerca scientifica una priorità per gli investimenti pubblici, privilegiando in particolar modo gli studi sulle energie rinnovabili e sui cambiamenti climatici.  
La scienza insomma attrae, soprattutto se presentata in tv o nei quotidiani: due terzi degli intervistati leggono almeno sporadicamente articoli che parlano di scienza e tecnologia nella stampa quotidiana; l’80% segue programmi televisivi di scienza e uno su due legge di tanto in tanto una rivista di divulgazione scientifica. Ancora poco diffusa è la frequentazione di musei e mostre scientifiche, visitati da un italiano su quattro; nonostante ciò un italiano su due vorrebbe avere maggiori possibilità di incontro e dialogo con gli scienziati. In generale, l’esposizione alla scienza nei media raggiunge il 42% e il 14% ne risulta completamente estraneo.
Chi produce scienza è considerato uno degli interlocutori più credibili (84,9%) relativamente alle questioni scientifiche socialmente rilevanti ma, allo stesso tempo, sono contrastanti le opinioni sull’organizzazione della ricerca: l’81,7% ritiene ancora forte l’ingerenza della politica nel lavoro degli Istituti di ricerca, dove si fa carriera solo se sì è raccomandati (63,3%) e per il 64% i ricercatori italiani dovrebbero impegnarsi di più nell’informare la collettività sui risultati delle proprie ricerche (53%).
Non manca nei cittadini il desiderio di poter partecipare e incidere maggiormente nelle decisioni scientifiche che contano: lo sostiene ben l’80% degli intervistati, cui va ad aggiungersi il 43% di quanti vorrebbero che le priorità della ricerca fossero definite con il concorso di tutti.
Un’opinione pubblica pro scienza dunque, anche se il livello di alfabetismo scientifico degli italiani non è particolarmente elevato, seppur vicino alla media europea: per tre italiani su quattro il DNA è un elemento caratteristico degli organismi viventi, ma quattro su dieci sostengono che il sole sia un pianeta.

~ di barbaratiozzo su Aprile 5, 2008.

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